Tipi di sepoltura in Italia: guida completa tra tradizione, legge e nuove tendenze

11 Giugno 2025
Agenzia Funebre Il Cero
tipi di sepoltura in italia

Scegliere il tipo di sepoltura per una persona cara è un gesto di amore e rispetto che richiede consapevolezza. In Italia, la normativa prevede diverse possibilità, ognuna con caratteristiche, durate e significati differenti. Alcune scelte rispecchiano la tradizione religiosa o familiare, altre seguono criteri ecologici o pratici. In questa guida approfondiamo le principali forme di sepoltura previste nel nostro Paese, con indicazioni utili per orientare una decisione tanto delicata quanto importante.

Inumazione: la sepoltura in terra

L’inumazione è la forma classica di sepoltura e consiste nella deposizione della salma in una bara, collocata direttamente nella terra. Questa pratica avviene in aree specifiche dei cimiteri, chiamate campi comuni o a inumazione.

La durata della concessione per una tomba inumata è generalmente di 10 anni. Durante questo periodo, il corpo si decompone naturalmente, fino a essere ridotto a elementi scheletrici. Trascorso il tempo previsto, si procede con l’esumazione e, se necessario, con la sistemazione dei resti in un ossario. Se la decomposizione non è completa, i tempi possono essere prorogati.

Tumulazione: loculi, tombe murarie e cappelle

La tumulazione prevede la collocazione della bara all’interno di una struttura muraria, come un loculo, una tomba di famiglia o una cappella. Il corpo, chiuso in una doppia cassa (una di legno, l’altra di zinco), non entra in contatto diretto con il terreno.

Le concessioni variano a seconda del Comune, ma in genere hanno una durata tra 30 e 99 anni. La tumulazione è molto diffusa nei contesti urbani, dove lo spazio nei cimiteri è limitato. Offre maggiore protezione nel tempo, ma richiede una manutenzione specifica.

Cremazione: una scelta moderna e consapevole

La cremazione prevede la combustione del corpo in un impianto autorizzato, con conseguente riduzione in ceneri. Le ceneri vengono poi raccolte in un’urna, che può essere:

  • Conservata in casa (se previsto dal regolamento comunale)
  • Sepolta in terra
  • Riposta in un loculo o in una cappella
  • Dispersa in natura, nel rispetto delle normative vigenti

Questa scelta è sempre più diffusa per ragioni etiche, spirituali, ambientali o pratiche. In molti casi, rappresenta una volontà personale lasciata per iscritto in vita, tramite testamento o dichiarazione.

Tombe di famiglia e cappelle private

Le tombe di famiglia o le cappelle gentilizie sono strutture private, spesso tramandate da generazioni, in cui possono essere accolti più defunti appartenenti allo stesso nucleo familiare. Offrono la possibilità di mantenere unito il ricordo in uno spazio condiviso.

Le concessioni per questi spazi possono raggiungere i 99 anni. I titolari si occupano della manutenzione, della gestione dei posti disponibili e della scelta su chi vi può essere sepolto. Le tombe familiari rappresentano anche un patrimonio affettivo e simbolico importante.

Nuove forme di sepoltura: tra ecologia e memoria

Negli ultimi anni stanno prendendo piede anche in Italia forme di sepoltura a basso impatto ambientale. Tra le più conosciute:

  • Foreste cimiteriali: le ceneri vengono sepolte alla base di un albero, in urne biodegradabili
  • Urne ecologiche: realizzate con materiali naturali, favoriscono il ritorno alla terra
  • Sepolture verdi: senza lapidi, in aree dove prevale l’integrazione con la natura

Queste soluzioni rispondono al bisogno crescente di vivere il commiato in sintonia con l’ambiente, con uno sguardo rivolto alla sostenibilità.

Cosa accade nella bara dopo molti anni

Il processo di decomposizione del corpo dipende da vari fattori: tipo di bara, condizioni del terreno, umidità e temperatura. Nell’inumazione, dopo 10-15 anni, restano solitamente i soli resti ossei, che vengono trasferiti in un ossario.

Nella tumulazione, i tempi sono più lunghi: l’assenza di circolazione d’aria rallenta il processo e può rendere necessaria la proroga della concessione. In seguito, anche in questo caso, si procede con la raccolta e la conservazione dei resti in appositi contenitori o spazi cimiteriali.

Cosa non si può mettere nella bara

La legge italiana vieta di inserire nella bara oggetti che possano nuocere all’ambiente o ostacolare i processi naturali. Tra gli oggetti vietati:

  • Batterie, telefoni cellulari o dispositivi elettronici
  • Contenitori in plastica o metallo non biodegradabile
  • Oggetti in vetro o materiali pericolosi

Sono invece ammessi oggetti personali di valore simbolico, come lettere, rosari, fotografie o piccoli ricordi, purché non interferiscano con il processo di sepoltura.

Conclusione

Ogni forma di sepoltura ha un significato e porta con sé valori, rituali e scelte personali. Inumazione, tumulazione, cremazione o soluzioni ecologiche sono tutte opzioni legittime, da valutare con serenità e consapevolezza.

L’Agenzia Il Cero è accanto alle famiglie in ogni fase del percorso, offrendo ascolto, professionalità e supporto per compiere il gesto più giusto, nel pieno rispetto della memoria e della volontà della persona cara.

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